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Intervista a Johannes

Quali sono i motivi che ti hanno portato ad accettare di fare questa fiction nel ruolo del protagonista?

Lavorare con Maurizio Zaccaro. Amo lavorare con lui perché è un amico e un registra molto creativo e noi siamo molto in sintonia. Per un attore è un regalo del cielo quando si lavora in armonia con un regista con la testa e con il cuore. Amo lavorare con lui, inoltre questo è un ruolo meraviglioso, incredibile. Questa storia è molto strana, molto interessante, esserne il protagonista per me è un onore. Noi attori facciamo molti lavori dove diamo, ma in cambio non riceviamo nulla. Da questo ruolo invece io ricevo molto, tanto amore e inoltre, sapere che si tratta di una storia vera, aumenta ancora di più la mia soddisfazione.


Nel leggere la storia di questo personaggio ti ha preoccupato interpretare la storia di quest’uomo così complessa, o meglio di questi due uomini dal momento che in realtà si tratta di due persone diverse?

Nel copione è scritto che non si sa in realtà chi sia il mio personaggio. Ci sono delle scene di guerra dove io sono il prof Canella, perché Mario Bruneri non era mai stato in guerra, in queste scene io sono Canella in altre invece sono Mario Bruneri. Ma non è chiaro chi dei due io sia, sono lo Smemorato di Collegno, individuo senza una identità precisa.
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Torino 1926: un uomo viene sorpreso a rubare nel cimitero ebraico. Arrestato, in preda ad un totale stato confusionale viene ricoverato nel manicomio di Collegno. Il direttore del manicomio non riuscendo a risalire all’identità dell’uomo decide di far pubblicare una sua foto sulla Domenica del Corriere sperando che qualcuno possa così riconoscerlo. Tra le diverse segnalazioni giunte al giornale, la più attendibile sembra essere quella di una nobildonna, Giulia Canella (Gabriella Pession), che dice di riconoscere nello smemorato il marito Giulio, (Johannes Brandrup) professore di Filosofia, disperso in guerra nel 1916. Il caso sembra risolto. Lo smemorato, riconosciuto come Giulio Canella, ritorna a casa con la moglie Giulia. Ma poche settimane dopo un’altra donna, Rosa (Lucrezia Lante della Rovere), riconosce nello smemorato suo marito, un ex tipografo, truffatore latitante. Scoppia così uno dei casi giudiziari più appassionanti degli anni Venti. Una vicenda che divise l’Italia e che coinvolse lo Stato ed anche la Chiesa per la sua complessa questione morale. Una bella storia d’amore questa o il più grande imbroglio ideato da una mente geniale e senza scrupoli?

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Una storia vera

Lo “Smemorato di Collegno”, l’uomo senza identità internato nel manicomio alle porte di Torino, fu un caso giudiziario clamoroso, che appassionò l’opinione pubblica italiana molto prima di Novi Ligure o Cogne. Tutto cominciò con la pubblicazione sulla “Domenica del Corriere” dell’immagine di uno sconosciuto, apparentemente privo di memoria, ricoverato da un anno a Collegno. Il 27 febbraio del 1927 la moglie riconobbe la foto del marito, il professore di filosofia di Verona, scomparso in combattimento in Macedonia durante la prima guerra mondiale.
A quel punto l’uomo uscì dal manicomio e fu riconsegnato alla famiglia. Dopo pochi giorni la polizia ricevette una segnalazione secondo cui lo smemorato era in realtà Mario Bruneri, tipografo torinese, pregiudicato e ricercato per truffa. Malgrado le sentenze, il dubbio sull’identità dello smemorato non si sciolse... neppure con la sua morte, avvenuta in Brasile nel 1941.
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Cast

Johannes Brandrup
Gabriella Pession
Lucrezia Lante Della Rovere
Giuseppe Battiston
Franco Castellano
Fabrizio Contri
Piero Cardano
Maurizio Marchetti
Paolo Pierobon
Gualtiero Burzi
Francesco Rossini
Alfonso Postiglione
Vittoria Piancastelli
Giuseppe Antignati
Bruno Corazzari
Marco Morellini
Andrea Barattin
Marco Cassini
Sergio Grammatico
Alessandro Mizzi
Adolfo Fenoglio
Luisella Scolari
Charly Dogliani

regia
Maurizio Zaccaro

aiuto regista
Lorenzo Molossi

ass.regia
Claudia Ceccaroni

soggetto
Andrea Purgatori

sceneggiatura
Andrea Purgatori
Laura Ippoliti
con la collaborazione di
Lisa Roscioni
Maurizio Zaccaro

fotografia
Fabio Olmi

musiche
Andrea Guerra

liberamente tratto da
Lo Smemorato di Collegno

storia italiana di un'identità contesa
Giulio Einaudi Editore

direttore di produzione
Mauro Maggioni

prodotto da
Susanna Bolchi
Aureliano Lalli Persiani
Casanova Entertainment©2009
per RAI FICTION

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