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Lo seguì, lo rinnegò tre volte, si pentì divenendo la guida dei primi cristiani, fino ad istituire la Chiesa
universale. Questa è la storia di San Pietro il film tv in due puntate che Raiuno trasmetterà oggi e domani sera
alle ore 21,00. AD Omar Sharif, l’indimenticabile Dottor Zivago che tanti cuori femminili incendiò nel lontano
1965, il compito di "edificare" le sorti della rete ammiraglia pubblica attraverso l’interpretazione del discepolo
per eccellenza di Gesú, il pescatore Simone ribattezzato, poi, dal figlio di Dio Pietro. Dalla sceneggiatura di
questa minifiction emergono aspetti del rude analfabeta di Cafarnao che lo rendono molto vicino ad ognuno di
noi. Farraginoso nel suo senso di inadeguatezza per avere rinnegato Gesú; umano quando riscontra difficoltà
dal suo io piú recondito nel rispondere alla chiamata o quando vive con travaglio la sua amicizia con Saulo di
Tarso ovvero Paolo l’apostolo delle genti (e della comunicazione sociale); e ancora battagliero "uno contro
tutti" Pietro, in difesa del credo dei primi cristiani. La regia dell’opera televisiva è affidata al bravissimo Giulio
Base il cui profumo di fervente cattolico ha impermeato in precedenza perle come Padre Pio, Santa Maria
Goretti, Don Matteo. Nel cast del film tv attori reduci tutti o quasi da fiction di successo di ieri e di oggi come
Daniele Pecci, il bello di Orgoglio, Flavio Insinna e Milena Miconi (Don Matteo), Philippe Leroy (Leonardo,
Sandokan), Sydne Rome, Bianca Guaccero, Lina Sastri (Don Bosco), Claudia Koll. (Linda e il brigadiere), Ettore
Bassi (Carabinieri), Fabio Camilli, Johannes Brandrup (San Paolo) che, ironia della sorte, in questa avventura
recitativa veste i panni di Gesú. Prodotto da Lux Vide, San Pietro prosegue il ciclo "Imperium", intrapreso con
"Augusto" e "Nerone".Le riprese della fiction sono state girate in Tunisia. Il film è stato accolto dall’arabo
fenice-Sharif, nel segno di una dedica, quella che il grande attore ha voluto riservare ai suoi genitori, che
erano cattolicissimi. Prima cattolico, poi musulmano per amore di sua moglie Fatima, l’unica donna che abbia
veramente amato in 73 primavere, con un nipote ebreo, il Pietro televisivo è la dimostrazione vivente che il
dialogo interreligioso auspicato e promosso dall’indimenticabile Giovanni Paolo II è ben lungi dal morire anche
sulla via del piccolo schermo.
25 ottobre 2005
di Maira Nacar
fonte: www.italymedia.it
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