L’attore berlinese Johannes Brandrup, 37 ("Die letzte Rettung", "Zimmer mit Frühstückü, "Alarm für Cobra 11", "Liebe in der Warteschleife"), appartiene alla rara specie di attori che non vogliono essere presenti per la loro partecipazione a feste ma attraverso le loro interpretazioni.
Quasi senza essere notato ha ricevuto nel 2004 due ambiti premi cinematografici in Italia, ha lavorato con Franco Nero e con Sabrina Ferilli ("Se qualcuno va al ristorante con lei si raduna una piccola folla") ed è arrivato ad avere un fun club in Italia e come attore ha lì la sua seconda gamba d’appoggio. Cos’è diverso in Italia? Brandrup: "Gli italiani amano i loro attori. Lì ci sono ancora vere stars".
La sua fama di star comincia molto lontano nel 1995 quando vince il Max-Ophüs Preis, in seguito egli è voluto diventare un attore molto versatile. Egli ha infatti girato un film biblico con Omar Sharif (anche questo di produzione italiana) dove egli ha interpretato la figura di Gesù. "Egli fu qualcosa di speciale" riconosce Brandrup che si definisce come "persona credente" e ne rimane colpito nonostante sia cresciuto da ateo.
Al momento sta girando nella città dove vive un film prodotto da Sat-1, "Mauer des Schweigens" con Bettina Zimmermann. Già con il suo prossimo film alla fine di agosto sarà di nuovo all’estero – in Romania – davanti alle telecamere.
Fino ad allora egli, padre di due figli, si dedicherà almeno nei weekend (sabato alle ore 20, domenica alle ore 19) alla sua "grande passione": il teatro. Per un primo tempo egli sarà a Berlino sul palcoscenico del piccolo, particolare, teatro Galerie DerDasDie sulla Linienstraße 32, Berlin-Mitte. In "Blood Kont", del drammaturgo sudafricano Athol Fugard, dove i protagonisti sono due fratelli diversi (uno bianco, l’altro nero), reciterà la parte del bianco.
