Mafalda (Stefania Rocca), secondogenita di Vittorio Emanuele III e di Elena di Savoia è una ragazza che sin dalla giovane età dimostra una grande sensibilità verso quanti non godono dei suoi stessi privilegi. Animata da una natura docile ma determinata, contro il volere del padre e della partitocrazia del momento, il 23 Settembre 1925 sposa il Principe tedesco luterano Filippo d’Assia (Johannes Brandrup). Il loro è un matrimonio d’amore e da questa unione nascono 4 figli. Nei primi anni tutto sembra procedere nel migliore dei modi, ma con l’avvento del nazismo, Filippo viene mandato in Germania al servizio di Hitler ed è costretto così a stare per lunghi periodi lontano dalla sua famiglia. Intanto Mafalda, che comincia a mostrare disapprovazione nei confronti della politica di Hitler e del suo alleato Mussolini, viene controllata dalla Gestapo. Sarà una richiesta del re suo padre, di intervenire a difesa del Montenegro, a mettere definitivamente Mafalda in pericolo, trasformandola agli occhi dei nazisti in una traditrice. Viene così attirata in una trappola dalle SS e catturata…destinazione: il lager di Buchenwald. Neppure l’amore di Filippo ed il suo estremo tentativo di portarla via da quel luogo di morte però, potrà salvarla.